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StMicroelectronics, cig prorogata per 1.850 dipendenti: protestano i sindacati

Materia (Fiom): «Proposta incomprensibile, sembra un’iniziativa strumentale, fatta solo per risparmiare»

CATANIA – Costretti a stare a casa per circa 10 giorni ciascuno nei prossimi tre mesi: sarà così per 1.850 persone, tra operai e dipendenti della StMicroelectronics di Catania. Per loro, infatti, il colosso dell’hi-tech ha deciso la proroga della cassa integrazione ordinaria per il trimestre in corso. Ai ferri corti i sindacati: «È una proposta incomprensibile – tuona il segretario provinciale della Fiom, Stefano Materia – perchè ci sembra un’iniziativa strumentale, fatta solo per risparmiare. L’azienda dice che c’è la crisi? Allora, se è vero che c’è un ammanco di commesse, perchè prima si sono prese certe decisioni e adesso si cambia? Proprio una decina di giorni fa si era chiusa la trattativa per smaltire spettanze e ferie, così da assicurare una raffreddamento della produzione. Adesso questa decisione: non ci sono stati dati riscontri ai nostri quesiti sulle prospettive di lavoro».

Incandescente il tavolo di confronto tra le maggiori sigle sindacali catanesi ed i vertici dell’azienda, rappresentati dal capo del personale e dal responsabile di produzione: «Il provvedimento, motivato con un’insaturazione produttiva del 15% – aggiunge Materia – partirebbe giovedì e porterebbe in cig, in base a turni, 1850 lavoratori e lavoratrici delle sale produttive, alcuni per 8 giorni, altri per 12». Materia, insieme alla segretaria regionale Fiom, Giovanna Marano, annuncia battaglia: «La protesta – dice – è solo all’inizio». No comment da parte dei vertici siciliani della StMicroelectronics. Proprio oggi l’azienda ha presentato a Parigi i risultati finanziari per il quarto trimestre e l’anno appena trascorso: il presidente Ceo Carlo Bozotti ha annunciato che non c’è nessun programma di riduzione dei dipendenti ma che bisognerà aumentare la flessibilità. «Nel 2011 – ha dichiarato nel report – le attività interamente di nostra proprietà ci hanno consegnato una performance sostenuta per tutti i dodici mesi, sullo sfondo di un deciso rallentamento generale del mercato più ampio dei semiconduttori, accentuatosi con l’evolversi dell’anno. Le attività interamente di proprietà della ST hanno riportato ricavi per 8,2 miliardi di dollari e un margine operativo dell’11,4%».

Fonte Italpress

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Il porto Marina di Siracusa? Speriamo

Lunedì si presenta il progetto chiamato «S.p.e.r.o.»
ma Sel lancia l’allarme: «Non cementificate il mare»

SIRACUSA – Lunedì 30 verrà presentato in conferenza di servizi il progetto del porto Marina di Siracusa. meglio conosciuto come «S.p.e.r.o.», situato all’interno del porto grande dell’isola di Ortigia. Localizzato nel tratto di costa compreso tra il Canale Regina ed il presidio dell’Aeronautica militare, dove sorge l’idroscalo, ricade all’interno di un’area urbana che costituisce la porta Sud-Ovest della città di Siracusa. La città di Archimede è patrimonio dell’Unesco e proprio quell’area è stata denominata “Buffer Zone”, ovvero fascia cuscinetto tra le zone a più alto valore naturalistico e le aree esterne all’Amp ovvero aria marina protetta.

LA LEGGE BURLANDO - Secondo il progetto degli imprenditori l’obiettivo sarebbe quello di «recuperare quell’area abbandonata, riqualificando la linea costiera». Ma il consigliere comunale di Sel, Ettore Di Giovanni lancia l’allarme: «Non sono contrario alla realizzazione del porto turistico, ma desidero capire meglio perché non si possono utilizzare le aree a terra, invece di interrare il mare. A mio avviso le opere che si realizzano non rientrano nel quadro della legge Burlando». Secondo la legge infatti, si possono realizzare strutture all’interno dell’area portuale purché siano funzionali allo stesso porto o al diportista. Ma nel progetto S.p.e.r.o. è presente un’isola artificiale che vanifica i vari vincoli vigenti per la tutela della costa marina siracusana. «Un interramento che è pari a 8 campi di calcio, oltre 40 mila metri quadrati, non c’è bisogno di spiegare perché è invasivo – conclude Di Giovanni – modifica radicalmente una parte del porto»

SOS SIRACUSA - Dello stesso avviso anche Carlo Gradenigo, portavoce dell’associazione «SOS Siracusa», nella quale confluiscono 54 associazioni che si battono da circa un anno per tutelare il territorio e proporre progetti eco-sostenibili. «Noi non siamo contro alla realizzazione del porto turistico, nonostante il mercato nautico sia in forte calo. Considerando che in Ortigia sono in progetto 3 porti turistici, credo sia un’investimento eccessivo». Ma il nodo della vicenda resta comunque il massiccio interramento del mare, per questo Gradenico ritiene «assurdo che si costruisca un isolotto artificiale all’interno di Ortigia, che è già un isola, ma abbandonata a se stessa». Nemmeno Padre Rosario Lo Bello portavoce del movimento Energie Nuove si ritiene «contrario alla realizzazione di un porto turistico» purché sia «una struttura eco-sostenibile» e che non porti a «cementificare il mare in questo modo». Per padre Lo Bello «non solo bisognerebbe prima definire quale sono le zone migliori per fare un porto» anche perché «non esiste un piano portuale», inoltre la realizzazione di un centro commerciale all’interno dell’isola artificiale «danneggerebbe tutte le attività commerciali del centro città, provocando la chiusura di molti negozi».

Saul Caia

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Tempi stretti per il Super Inps: entro novembre la partita va chiusa.

 

Entro il 30 novembre il riassetto organizzativo del cosiddetto «Super Inps» – dopo la soppressione di Inpdap ed Enpals e l’integrazione dei due enti nell’istituto di previdenza (decreto legge 201/2011, in legge 214) – dovrà essere completo. La tabella di marcia per portare a termine il percorso di integrazione è scandita dalla determinazione del presidente Inps Antonio Mastrapasqua del 23 gennaio, pubblicata ieri sul sito Inps.

Il bilancio di chiusura dei due enti soppressi andrà deliberato entro il 31 marzo. Due mesi dopo sarà la volta della predisposizione ai ministeri vigilanti (Lavoro ed Economia) del primo rapporto quadrimestrale sullo stato di avanzamento del processo di riordino (il secondo dovrà essere pubblicato entro il 30 settembre; il terzo entro il 31 gennaio 2013).

La partita dell’integrazione si giocherà in primo luogo sul trasferimento dei servizi online. L’Inps, spiega la delibera, dovrà premere per l’estensione alla platea degli iscritti Inpdap ed Enpals dei servizi che attuamente ergoga in via telematica.

Quanto al contenzioso, fardello che pesa sulle spalle dell’Istituto, l’Inps dovrà effettuare una valutazione di quello che è legato agli enti soppressi (tipologia di cause, percentuale di soccombenza eccetera). Infine, priorità andrà data allo sviluppo della cultura previdenziale, così come previsto dal decreto legge Monti-Fornero 201/2011.

Il Super Inps dovrà fare in modo che si sviluppi una corretta cultura previdenziale. Non solo: occorrerà fornire ai lavoratori che ne facciano richiesta indicazioni sul montante contributivo, così da metterli nelle condizioni di predisporre piani previdenziali completi.

http://www.ilsole24ore.com

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http://www.infojobs.it/catania/elettrauto/of-i8ac64abba44d5f8ac715f95d513aa1