Il porto Marina di Siracusa? Speriamo
Lunedì si presenta il progetto chiamato «S.p.e.r.o.»
ma Sel lancia l’allarme: «Non cementificate il mare»
SIRACUSA – Lunedì 30 verrà presentato in conferenza di servizi il progetto del porto Marina di Siracusa. meglio conosciuto come «S.p.e.r.o.», situato all’interno del porto grande dell’isola di Ortigia. Localizzato nel tratto di costa compreso tra il Canale Regina ed il presidio dell’Aeronautica militare, dove sorge l’idroscalo, ricade all’interno di un’area urbana che costituisce la porta Sud-Ovest della città di Siracusa. La città di Archimede è patrimonio dell’Unesco e proprio quell’area è stata denominata “Buffer Zone”, ovvero fascia cuscinetto tra le zone a più alto valore naturalistico e le aree esterne all’Amp ovvero aria marina protetta.
LA LEGGE BURLANDO - Secondo il progetto degli imprenditori l’obiettivo sarebbe quello di «recuperare quell’area abbandonata, riqualificando la linea costiera». Ma il consigliere comunale di Sel, Ettore Di Giovanni lancia l’allarme: «Non sono contrario alla realizzazione del porto turistico, ma desidero capire meglio perché non si possono utilizzare le aree a terra, invece di interrare il mare. A mio avviso le opere che si realizzano non rientrano nel quadro della legge Burlando». Secondo la legge infatti, si possono realizzare strutture all’interno dell’area portuale purché siano funzionali allo stesso porto o al diportista. Ma nel progetto S.p.e.r.o. è presente un’isola artificiale che vanifica i vari vincoli vigenti per la tutela della costa marina siracusana. «Un interramento che è pari a 8 campi di calcio, oltre 40 mila metri quadrati, non c’è bisogno di spiegare perché è invasivo – conclude Di Giovanni – modifica radicalmente una parte del porto»
SOS SIRACUSA - Dello stesso avviso anche Carlo Gradenigo, portavoce dell’associazione «SOS Siracusa», nella quale confluiscono 54 associazioni che si battono da circa un anno per tutelare il territorio e proporre progetti eco-sostenibili. «Noi non siamo contro alla realizzazione del porto turistico, nonostante il mercato nautico sia in forte calo. Considerando che in Ortigia sono in progetto 3 porti turistici, credo sia un’investimento eccessivo». Ma il nodo della vicenda resta comunque il massiccio interramento del mare, per questo Gradenico ritiene «assurdo che si costruisca un isolotto artificiale all’interno di Ortigia, che è già un isola, ma abbandonata a se stessa». Nemmeno Padre Rosario Lo Bello portavoce del movimento Energie Nuove si ritiene «contrario alla realizzazione di un porto turistico» purché sia «una struttura eco-sostenibile» e che non porti a «cementificare il mare in questo modo». Per padre Lo Bello «non solo bisognerebbe prima definire quale sono le zone migliori per fare un porto» anche perché «non esiste un piano portuale», inoltre la realizzazione di un centro commerciale all’interno dell’isola artificiale «danneggerebbe tutte le attività commerciali del centro città, provocando la chiusura di molti negozi».
Saul Caia
Posted: gennaio 27th, 2012 under NOTIZIE.
Comments
Comment from sviluppo
Time 29 gennaio 2012 at 22:59
l’articolo riporta il commento di Padre Rosario Lo Bello portavoce del movimento Energie, contrario alla costruzione del porto, in cui spiega le sue valide motivazioni. Il titolo, frainteso, gioca con l’acronimo del progetto S.P.E.R.O. . Articolo4 non dà giudizi, pubblica notizie e basta. Se avessimo voluto indirizzare l’opinione altrui in difesa della costruzione, non avresti letto il commento di Padre Rosario. A tal proposito, l’hai letto l’articolo?



Comment from Anonimo
Time 29 gennaio 2012 at 22:32
Voi di articolo 4 sperate nella costruzione del porto?
Riportate articoli di pannelli solari sui tetti e poi volete un area di 40mila metri quadrati sul mare per far nascere un centro commerciale?
Quanto siete ambientalisti…